Il monachesimo

Qui sotto, potete vedere lo scriptorium della biblioteca monastica nel film “Il nome della rosa”.

Sono presenti gli amanuensi (= monaci che scrivevano a mano) impegnati nell’attività di:

  • copiatura dei manoscritti (= libri scritti a mano);
  • miniatura (= disegno con il minio, sostanza di colore rosso).

Nella biblioteca c’è, ovviamente, anche un archivio dei manoscritti già copiati e miniati. Eccolo.

Questo è il trailer del film, che è stato tratto da un bellissimo romanzo di Umberto Eco intitolato – appunto – “Il nome della rosa”. L’opera, ambientata nell’anno 1327, narra di un giovane frate (Adso) e del suo maestro (Guglielmo) che fanno si recano in visita a un monastero dell’Italia settentrionale. Essi intendono risolvere un terribile enigma: chi è l’assassino dei monaci che vengono ritrovati di continuo senza vita, nelle circostanze più disparate?

Infine, una breve storia del bombardamento del monastero di Montecassino, fondato da San Benedetto nel 529 d.C. e ricostruito tra il 1948 e il 1956.

 

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