L’Asia

ELEMENTI GEOGRAFICI DEGNI DI NOTA

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  • MARI: Oceano Atlantico, Mar Glaciale Artico, Mare di Bering (stretto), Mare di Ohotsk, Oceano Pacifico, Mar Cinese Orientale e Meridionale, Oceano Indiano, Mare Arabico, Mar Rosso, Mar Mediterraneo, Mar Nero.
  • LAGHI: Mar Caspio, Lago d’Aral, Lago Bajkal.
  • FIUMI: Ob, Enisej, Lena, Fiume Giallo (Huang He), Fiume Azzurro (Chang Jiang), Indo, Gange.
  • MONTAGNE: Caucaso, Himalaya (+ Karakoram + Kunlun Shan).
  • COLLINE: Deccan.
  • PIANURE: Bassopiano Siberiano.

MACROREGIONI E ALTRI ELEMENTI DEGNI DI NOTA

#1 ASIA SUD-OCCIDENTALE

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Tutta l’area è a maggioranza musulmana.

  • Regione anatolico-caucasica (penisola anatolica e regione montuosa del Caucaso, dalla Turchia all’Armenia). È una zona arretrata in cui sono frequenti le rivendicazioni su porzioni di territorio da parte di minoranze indipendentiste (curdi, georgiani…).
  • Vicino Oriente (piccoli Stati che si affacciano sul Mediterraneo e sul Mar Rosso: Libano, Israele, Autorità Nazionale Palestinese ecc.). È una zona “calda”, in cui sono combattuti numerosi conflitti, soprattutto in seguito alla creazione dello Stato di Israele (1948) che ha messo fine alla diaspora ebraica ma che ha contemporaneamente minacciato l’autonomia del popolo palestinese, il quale deve ancora vedersi riconosciuto il proprio legittimo Stato. Un film molto duro ma interessante sulle tragedie vissute dalla popolazione civile di queste zone (Libano) è Valzer con Bashir.
  • Penisola Arabica (Paesi che occupano la grande penisola fra Mar Rosso e Mare Arabico). Il clima è arido, l’ambiente desertico. La ricchezza di questa zona è dovuta alla presenza di grandissimi giacimenti di petrolio, da cui dipende parte dell’approvvigionamento mondiale.
  • Medio Oriente (tra Iran e Afghanistan). Zona montuosa e arida, con una storia millenaria e attualmente turbata da conflitti. L’Iran (antico Impero persiano) è stato teatro di un’importante rivoluzione nel 1978 e dal 1980 al 1988 ha combattuto contro il vicino Iraq. Interessante, a proposito della sua storia recente, il cartone animato Persepolis. L’Afghanistan ha una storia ancora più tormentata: occupato negli anni Settanta dai comunisti filo-sovietici, è stato contrastato dagli Stati Uniti che vi hanno inviato truppe di militari arabi scelti e addestrati (mujaeddin). Al crollo del governo comunista è seguita una guerra civile che ha portato i fondamentalisti islamici (taliban) al potere (1996) e quindi a contestare l’Occidente, considerato troppo libertario (attentato alle Torri Gemelle, 11/9/2001).

#2 ASIA CENTRALE

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Comprende le cinque Repubbliche che fino al 1990 erano parte dell’Unione Sovietica (URSS) e che terminano tutte con il suffisso -stan. Il clima è arido e vi predomina la steppa, una vasta prateria secca; le persone abitano nei bacini dei fiumi o nelle oasi. Zona a prevalenza musulmana, è abitata da genti di stirpe turca, iranica e russa. È ancora praticato il nomadismo.

#3 SUBCONTINENTE INDIANO

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Occupato dalle più alte montagne del mondo (catene di Hindukush, Karakoram e Himalaya) a nord e da vasti fiumi al centro (Indo, Gange, Brahmaputra), è in buona parte dominato dai monsoni, venti stagionali che portano piogge torrenziali d’estate. La regione è popolatissima, specialmente in India e Bangladesh, e le etnie e le lingue sono assai numerose. La maggioranza delle persone è induista. Molto importante è anche la minoranza buddista. Tuttavia, i contrasti fra induisti e musulmani sono intensi: ciò ha comportato la nascita, nel 1947, di due Stati distinti: l’India, induista, e il Pakistan, musulmano, che ancora oggi si contendono la regione di mezzo (Kashmir). L’India – il secondo Stato più popolato della Terra, dopo la Cina – è un paese fortemente contraddittorio, in cui una fervente religiosità e accettazione della vita convive con una povertà ai limiti della sopravvivenza e una discriminazione sociale feroce (sistema delle caste). L’india ha ottenuto l’indipendenza dal Regno Unito nel 1947, anche grazie all’attività politica e alla strategia della non-violenza ideata dal Mahatma Gandhi. Qui i bovini sono sacri e dunque sono sfruttati esclusivamente per la produzione di latte e burro. Oggi i settori informatico, tecnologico, automobilistico sono molto sviluppati. Anche la produzione  cinematografica (Bollywood) ha una grande risonanza mondiale. Interessante, anche se di produzione occidentale, è il film The Millionaire.

#4 REGIONE SINO-GIAPPONESE (o “ESTREMO ORIENTE”)

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Comprende principalmente Cina e Giappone, ma anche Mongolia, Corea del Nord e del Sud e l’isola di Taiwan. Un quarto della popolazione mondiale risiede in questa zona (escludendo la Mongolia e l’altopiano cinese del Tibet, scarsamente popolati). Una persona su cinque è cinese. Taiwan è un piccolo Stato, non riconosciuto dall’ONU, in conflitto con la Cina: esso le si contrappone ideologicamente in quanto erede del governo nazionalista cinese, sconfitto dalla rivoluzione comunista in seguito alla Seconda guerra mondiale. Anche Corea del Nord e del Sud sono state teatro di un importante conflitto, collocabile negli anni della Guerra Fredda: la Corea del Nord era infatti alleata ai Paesi comunisti (Cina e URSS), mentre la Corea del Sud era alleata agli U.S.A, capitalisti. Della Cina fa parte anche la regione autonoma di Hong Kong, talvolta ritenuta erroneamente Stato a sè stante. Buona parte degli Stati della regione sino-giapponese è economicamente avvantaggiata e assai competitiva (alcuni costituiscono il fenomeno delle cosiddette “tigri asiatiche“): oggi le merci asiatiche fanno spietata concorrenza a quelle occidentali. Tuttavia, gran parte della popolazione locale è tagliata fuori dai benefici di questo boom economico. La lingua cinese è la lingua più parlata al mondo ed è anche una delle più antiche: è dal suo alfabeto ideografico che si è originato anche quello giapponese. Fra le religioni tradizionali, non molto praticate, si ricordano il buddismo e lo scintoismo (in Giappone).

# 5 SUD-EST ASIATICO

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Si divide in due zone:

  • Penisola indo-cinese (dal Myanmar, scendendo fino alla Malaysia);
  • Arcipelago malese (Indonesia e Filippine + Brunèi + Timor Est).

Tutta l’area è fortemente sismica e soggetta a violenti terremoti e tsunami. Il clima è tropicale, con presenza di monsoni. L’ambiente prevalente è la foresta tropicale. A causa della frammentazione del territorio, anche le etnie sono “polverizzate” in una mirade di tradizioni e lingue differenti. La popolazione si concentra sulle coste o sulle rive dei fiumi. Accanto a grandi potenze economiche – come Singapore o il Brunèi – convive una maggioranza di realtà arretrate, con sistemi fondati sull’agricoltura di sussistenza (riso, cereali, patate dolci, manioca), sull’allevamento e soprattutto sulla pesca. Tutta la zona è stata contesa dalle grandi potenze europee nel periodo coloniale. Recentemente, e quasi contemporaneamente alla Corea, anche il Viet Nam è stato dilaniato da una guerra tra gli occupanti cinesi, a nord, e gli occupanti statunitensi, a sud (Guerra del Viet Nam, 1960-1975).

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