Recensione di Francesca

SCUOLA MEDIA: GLI ANNI PEGGIORI DELLA MIA VITA

ll libro comincia con la presentazione dei personaggi: Rafe, un ragazzino di prima media; il suo amico immaginario, Leonardo il Taciturno; la professoressa di inglese, Ruthles Donatello, alias Lady Dragon; la vice preside, signora Ida Striker; l’antipatico e bullo Miller il Killer; sua madre; il suo antipatico patrigno Orso; la sorellina Georgia. E, infine, Janney Galletta: la ragazzina di cui si è innamorato.

Il libro prosegue con il racconto del primo giorno di scuola dove, durante un’assemblea scolastica, vengono distribuiti dagli insegnanti dei piccoli libri verdi intitolati Codice di condotta della scuola media di Hills Village e contenenti le centododici regole su come comportarsi a scuola.

Quasi tutto il libro parla dell’operazione R.A.F.E. (“Regole Assurde Finirete Eliminati”), condotta dall’amico immaginario Leo, che dà al racconto un pizzico di emozione in più. Ogni volta che Rafe infrange una regola, infatti, guadagna dei punti; ma deve stare attento a non perdere le tre vite a sua disposizione. Riesce persino a mettere nei guai l’amica Janney Galleta, alunna modello… ed è proprio in questo momento che perde l’ultima vita a sua disposizione arrivando al “game over” e perdendo il gioco.

A casa le cose non vanno meglio: la madre lavora tutto il giorno per mantenere la famiglia, mentre Orso è uno scansafatiche e Rafe non lo sopporta. A creargli dei problemi c’è anche Miller il Killer, che gli ruba il prezioso quaderno dove appunta tutte le sue bravate e i punteggi ottenuti. Perché è proprio su questo quaderno che Rafe riesce, nella solitudine della sua stanza, a essere veramente se stesso e a viaggiare con la fantasia, disegnando tutte le caricature dei personaggi della sua vita e del romanzo stesso. Scuola media è un libro pieno di illustrazioni che meglio spiegano tutto quello che Rafe combina.

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Alla fine il protagonista, paga, con la bocciatura e la scuola estiva, il suo comportamento.

Il romanzo mi è piaciuto. Mi è piaciuta soprattutto la parte finale, dopo il “game over”, perché è da quel punto in poi che sono riuscita a capire davvero quel “contorto” di Rafe (ragazzo dal cuore d’oro). In più si scopre chi è, in realtà, il suo amico immaginario Leo: se volete scoprirlo anche voi, leggetelo…!

Lo consiglio alle persone che, come me, non amano leggere, perché è divertente e le illustrazioni aiutano a leggerlo velocemente.

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