Leggere d’estate

Leggere d’estate era il massimo.

Nessuno mi perseguitava: potevo cominciare un libro, interromperlo, proseguire con un altro, lasciar perdere.

Potevo leggere sotto un albero, in piscina, dietro il ventilatore, sopra un tetto.

Io, da ragazzina, leggevo quasi sempre seduta per terra, in cortile, con le gambe incrociate e la schiena contro il muro di casa. D’estate, le pietre erano calde. Dalla vite americana precipitavano delle goccioline appiccicose e le api ronzavano affannosamente intorno alle sue foglie. Le cicale frinivano noiosissime e l’aria del pomeriggio era sempre calda, umida e quasi palpabile. Prendevo una Gaia Junior in biblioteca, anche se magari l’avevo già letta, e rubavo una lattina di mais dolce dalla cantina di mia mamma: leggevo e mangiavo mais scondito, lì, seduta per terra. Non dovevo indossare le ciabatte, né pettinarmi, né portarmi via qualche soldo; eppure mi sembrava di viaggiare molto lontano. Mi chiamavano per bere il tè delle cinque e io rispondevo: “Arrivo”! Ma arrivavo in ritardo di mezz’ora, o un’ora, e il tè era un beverone tiepido in cui lo zucchero precipitava senza sciogliersi. Tornavo a leggere perché non potevo aspettare oltre. Così arrivava la sera, bruciandomi gli occhi. Solo allora mi accorgevo che per strada si alzava qualche voce, che la gatta aveva fame, che la cicala aveva smesso di cantare. Riemergevo da un mondo sommerso, come una palombara. Dovevo avere la stessa faccia da tonta.

E il giorno dopo ricominciavo.

Commentate quest’articolo raccontandomi i libri che state leggendo. Possibilmente, quelli che non ho ancora letto…

Se non sapete da dove cominciare, provate a rispondere a queste domande:

  1. Che libro hai letto?
  2. Di che cosa parla?
  3. Ti è piaciuto? Se ti è piaciuto, c’è un motivo particolare?
  4. Non ti è piaciuto? Se non ti è piaciuto, c’è un motivo particolare (hai trovato troppo difficile qualcosa, per esempio)?
  5. A chi lo consiglieresti?

Per scrivermi la vostra recensione (per modo di dire), dovete “loggarvi” con un indirizzo di posta elettronica. Fatevi aiutare dai vostri genitori, se non sapete come fare!

Buona lettura, ragazzi/e.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Naomi Fogliati ha detto:

    Wonder parla la storia di un ragazzino che è nato con dei problemi alla faccia e affronterà per la prima volta la scuola media. Mi è piaciuto molto questo libro perché mi ha fatto imparare che non bisogna giudicare le persone perché sono diverse. Consiglio molto questo libro perché è bello e non è noioso da leggere

    Poi ho letto anche scuola media gli anni peggiori della mia vita che parla la storia di un ragazzino che va a fare il suo primo anno di medie. Questo libro non mi è così tanto piaciuto perché era lungo e facevo fatica se capire.Questo libro non lo consiglio perché io l’ho trovato noioso da leggere

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