Intervallo

on

Un blues del deserto che con la scuola non c’entra niente.

Per l’estate che verrà.

Annunci

2 Comments Add yours

  1. Silvia Lunardon ha detto:

    Cara Cecilia, ho scoperto il tuo blog da poco e ho iniziato a seguirlo in modo costante. Sinceramente non sono mai stata molto appassionata di blog e quant’altro e mi stufo subito a stare davanti al computer; ma avevo proprio voglia di scriverti perché ho ritrovato in te quella parte di me che soffre per certi aspetti del sistema scolastico, per l’ossessione da programma, per quel paternalismo che talvolta soffoca e reprime i ragazzi. Continuo a ripetere loro: testa ben fatta e non ben piena, eppure tante volte nonostante i miei aneliti di libertà mi ritrovo dentro un sistema difficile da scalfire, ci sono dentro e mi va stretto. Ecco io ho tanto materiale che vorrei riuscire a digitalizzare e informatizzare, ma non l’ho mai fatto. Per ora attingo da te, sei una ventata d’ossigeno, adoro stare in classe e far lezione quando sono riuscita a suscitar domande e curiosità. Le loro risposte pian piano stanno arrivando e, che bello, non sono tutte uguali e prestampate. Ti abbraccio. Silvia

    Inviato da iPad

    >

    1. C. B. ha detto:

      Suppongo di essere arrossita, leggendo il tuo commento. Non sono abituata neanch’io a stare nel mondo dei blog, nel senso che seguo assiduatamente solo tre blog statunitensi che con la didattica c’entrano ben poco (anzi, paradossalmente sono di due designer e di una fotografa – due mie passioni da sempre – che fanno homeschooling ai loro molti figli: ne hanno almeno quattro a testa!). Mi sono messa a postare cose di scuola quando ho scoperto che: 1. è un aiuto prima di tutto a me stessa, per chiarirmi le idee; 2. può servire ai miei alunni; 3. è un modo per uscire allo scoperto almeno in un universo parallelo, perché a scuola non amo espormi e mi sento contestualmente “sbagliata”, almeno rispetto alle tendenze che vanno per la maggiore (tipo “svolgere tutto il programma”, appunto). Anzi, per molti mesi (e per molti anni, visto che questo non è il mio primo blog) ho usato “criptare” i miei blog, non rendendoli indicizzabili su Google. Continuo a sentirmi a disagio nell’espormi, ma certe cose di scuola (e certe idee che io mi limito a scopiazzare o a rielaborare) sono più importanti della timidezza. Grazie per avermi scritto. Che cosa insegni, per curiosità, e dove?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...