Piccole storie di collaborazione in classe

Nel corso dell’anno passato, non tutti i laboratori dedicati alle emozioni sono riusciti “col buco”: in una classe, affrontare la discussione sulle proprie esperienze e sui propri sentimenti (felicità, tristezza, rabbia, paura) è stato come andare in altalena… certe volte si aveva l’impressione di aver ricavato qualcosa di buono, altre volte – invece – di aver soltanto perso un mucchio di ore preziose.

In un’altra classe, il laboratorio è stato più “condensato“; è durato poco, ma paradossalmente è stato più efficace. Si è lavorato di meno sul nome delle emozioni, ma in compenso tutti i ragazzi hanno discusso di più e hanno prodotto dei risultati concreti. Certo, le modalità di lavoro erano completamente diverse: si è lavorato prevalentemente in gruppo, nell’ultimo mese dell’anno scolastico (sospendendo quindi l’attività didattica tradizionale dedicata all’antologia); le tecniche impiegate spaziavano dalla scrittura, al disegno, alla registrazione di file audio… insomma, è stato un lavoro del tutto diverso dal precedente; gli insegnanti presenti in aula erano due (la sottoscritta e l’insegnante di sostegno, Francesco Cappuccio).

Laboratorio
Frontespizio di uno dei libriccini prodotti dai gruppi

Ecco le fasi del laboratorio:

1. Ciascun ragazzo ha scritto un testo in cui raccontava le esperienze di prima media ritenute più significative. Per ogni esperienza, doveva esplicitare l’emozione provata (anche più di una).

2. I ragazzi si sono riuniti in cinque gruppi (stabiliti dagli insegnanti) e hanno letto ad alta voce i propri temi agli altri componenti del gruppo.

3. Hanno riconosciuto le emozioni simili o, in caso contrario, hanno approfondito la discussione su quelle ritenute più personali, originali, diverse

4. Hanno annotato ciò che emergeva nel corso della discussione.

5. Hanno scritto una nuova narrazione collettiva in cui ripercorrevano le esperienze più importanti vissute in prima media, analizzandone le relative emozioni (poi trasformata in un file di testo, in aula informatica).

6. Un membro del gruppo, scelto dall’insegnante di sostegno, ha registrato un file audio della propria lettura ad alta voce.

7. Ciascun ragazzo ha disegnato il suo episodio preferito o comunque ritenuto indimenticabile.

8. I cinque file audio sono stati “montati” in un file multimediale unitamente alle fotografie dei disegni e ad altre immagini, così da ricavarne una specie di filmato.

Per chi volesse leggere i temi individuali* e quelli collettivi, eccoli qua (in formato pdf): GRUPPO_1_anonimo, GRUPPO_2_anonimo, GRUPPO_3_anonimo, GRUPPO_4_anonimo, GRUPPO_5_anonimo.

Illustrazione di http://www.etsy.com/it/people/pintameldia?ref=owner_profile_leftnav
Illustrazione di http://www.etsy.com/it/people/pintameldia?ref=owner_profile_leftnav

* Nota Bene: i nomi dei ragazzi, nei temi individuali, sono stati sostituiti dalle loro iniziali.

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