Quaranta “mappe” per comprendere il mondo

In geografia, come sapete, si usano le carte, che rappresentano approssimativamente il territorio: la carta non potrà mai, infatti, essere una fotocopia esatta della realtà… anche perché la Terra è sferica, mentre il foglio è piano!

Non è possibile "appiattire" una buccia d'arancia su una superficie piana... senza deformarla!
Non è possibile “appiattire” una buccia d’arancia su una superficie piana… senza deformarla!

In ogno caso le carte riducono “in scala” il territorio (cercano cioè di rispettare i rapporti tra le misure e le distanze) e lo corredano di simboli utili (per esempio il colore marrone per le montagne, i cerchi per i centri abitati ecc.).

Esse ci permettono di comprendere meglio dove viviamo, che cosa ci circonda e che cosa invece si situa assai lontano da noi. In genere, più un luogo è fisicamente distante, più lo è anche culturalmente. Vi faccio un esempio: la Cina dista 7500 km dall’Italia. Se partissimo ora da qui e viaggiassimo a una velocità di 70 km/h, arriveremmo a Pechino tra circa 110 ore. Be’, nel corso del viaggio ci accorgeremmo che tutto intorno a noi cambia inesorabilmente: il tipo di abitazioni, la vegetazione, le lingue parlate, le abitudini, i gusti alimentari. Scenderemmo dalla nostra automobile, dopo cinque giorni di viaggio ininterrotto, e dovremmo ordinare – al ristorante – riso, formaggio tofu e un’insalata bollita. Non potremmo ordinare né latte né latticini perché la cucina cinese non prevede il consumo di tali alimenti…

Lo skyline di Shangai visto da Karen Young
Lo skyline di Shangai visto da Karen Young

Insomma, quando ci si occupa di geografia si studiano tanto i rapporti tra le distanze fisiche quanto i rapporti tra le distanze culturali!

Tornando a noi, le carte che incontriamo più frequentemente sono le carte politiche e le carte fisiche. Qualche volta ci imbattiamo in carte “miste”, sia fisiche che politiche, dette anche carte generali.

Le immagini satellitari ci aiutano moltissimo a comprendere non solo com’è un territorio, ma anche come si trasforma: provate a osservare queste fotografie! Motori di ricerca come Google Maps o applicazioni come Google Earth ci permettono inoltre di “scendere” virtualmente nelle strade di New York, in quelle di Verona o in villaggi sperduti del Maghreb, a nord del Sahara… e così via.

Infine, esistono delle carte molto, molto interessanti che non appartengono a nessuna delle precedenti categorie: le carte tematiche o cartogrammi. Esse rappresentano un particolare fenomeno o un argomento specifico. Possono essere carte dedicate alla navigazione (nautiche), al clima (climatiche), alla popolazione (demografiche) o a qualsiasi altro tema relativo alla vita su questa terra. Ce ne sono, addirittura, di dedicate alla diffusione di internet o al consumo di bevande alcoliche Paese per Paese: provare a cliccare qui per credere!

Alcune carte tematiche sono molto curiose, anche se non particolarmente utili per lo studio di tutti i giorni. Guardandole, però, viene sempre una certa voglia di saperne un po’ di più. La mia preferita è questa.

Carta_tamtica_caffeina
Carta relativa al consumo annuale di caffè in chilogrammi pro-capite (a testa)

E la vostra?

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